https://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/info_publish/scuola_dettaglio.php?ID_REC=323
SCANDICCI (FI) 10 GIUGNO 2026
10-06-2026
Spogliare l’amore dalle sovrastrutture sociali, dalle abitudini e dalle finzioni del quotidiano per rintracciare l'essenza più autentica e, talvolta, spietata. È questo il fulcro attorno a cui ruota “Per sottrazione / frammenti di amori scomposti”, lo spettacolo teatrale che verrà presentato mercoledì 10 giugno 2026, alle ore 20.30 nella cornice dell'Auditorium Russell-Newton di Scandicci.
Lo spettacolo, scritto da Samantha Taruffi e realizzato con il supportodella compagnia “Il Banco degli Scampoli”, l’opera si configura come un viaggio introspettivo diviso in tre storie distinte. Non si tratta di una messinscena convenzionale, bensì di una lucida e tagliente riflessione su ciò che sopravvive dentro di noi quando svaniscono le illusioni e il passaggio del tempo consuma i rapporti. A dare corpo e voce a questa indagine è un cast di attori straordinariamente talentuosi e perfettamente calibrati nei rispettivi ruoli. Il gruppo è composto principalmente da docenti, ex genitori ed ex studenti del Russell-Newton. Una scelta che simboleggia la creazione di un ponte fortissimo e di un raccordo profondo tra la scuola e la vita, dimostrando come il legame con l'istituto non si esaurisca affatto con il completamento degli studi, ma continui a generare cultura e comunità.
In questo tessuto umano e attoriale così coeso si inserisce l’evento d’eccezione di questa serata: la presenza in scena, in via del tutto straordinaria, della stessa Dirigente Scolastica, Anna Maria Addabbo, che ha scelto di mettersi in gioco in prima persona unendosi al cast per questo progetto ad alto impatto emotivo.
Una partecipazione eccezionale che testimonia la sinergia tra il mondo della cultura teatrale e la comunità educativa del territorio, unendo la guida dell'istituto ai giovani e agli attori della compagnia in un'esperienza artistica che farà riflettere.
Lo spettacolo mette lo spettatore di fronte a uno specchio emotivo, oscillando costantemente tra la delicatezza della poesia e il disincanto del cinismo, tra la vulnerabilità fisica e la complessità dei processi mentali. In questo labirinto di passati che riaffiorano e maschere indossate per autodifesa, la rappresentazione promette di non regalare facili consolazioni, ma di offrire squarci di pura verità e di analizzare quel rumore di fondo che accompagna ogni tentativo di comunicare i nostri reali sentimenti.
Si tratta di un'opera complessa e sfidante, caratterizzata da contenuti forti che non fanno sconti e che interrogano lo spettatore nel profondo. Attraverso una narrazione che a tratti tocca corde di spietata durezza e crudeltà, la performance scardina le certezze del pubblico, lasciando aperti profondi interrogativi su cosa sia davvero l'amore e sui modi, a volte distorti o feroci, con cui tendiamo a interpretarlo.
Parte integrante e imprescindibile del racconto sono tre suggestivi contributi video che scandiscono le tre storie distinte. Lungi dall'essere un semplice corredo visivo, i filmati si fondono con la recitazione sul palco grazie a note musicali e testuali d'accompagnamento che promettono di toccare le corde più intime del pubblico e commuovere profondamente gli spettatori.
Uno spettacolo imperdibile per chi non ha paura di guardare dietro il sipario delle proprie emozioni. Perché, affinché la recita continui, è bene sapere chi tiene i fili.
Eventi FIRENZE TODAY
Mercoledì 10 giugno 2026, otto attori, tra docenti, ex studenti e genitori di ex studenti dell’Istituto Russell-Newton portano in scena una profonda indagine sull'animo umano. Nel cast un’interprete d'eccezione: la Dirigente Scolastica dell’Istituto.
"Per sottrazione". Sul palco del Russell-Newton di Scandicci debutta l'anatomia dei sentimenti
Mercoledì 10 giugno 2026, otto attori, tra docenti, ex studenti e genitori di ex studenti dell'Istituto Russell-Newton portano in scena una profonda indagine sull'animo umano. Nel cast un interprete d'eccezione: la Dirigente Scolastica dell'Istituto
SCANDICCI ( FI ) 3 GIUGNO 2026
Eventi FIRENZE TODAY
Mercoledì 3 giugno alle ore 17.00, presso la Biblioteca dell'Istituto Russell-Newton di Scandicci avverrà la presentazione ufficiale della rivista in formato cartaceo frutto del progetto di formazione scuola-lavoro “The Good Doctor”.
Può un dipinto svelare una patologia medica prima ancora che lo faccia una cartella clinica? La risposta è sì, ed è il cuore pulsante dell'iconodiagnostica, la disciplina che unisce la storia dell'arte alla scienza medica. Su questo affascinante binario si è sviluppata la terza edizione di "The Good Doctor", il viaggio affascinante tra capolavori pittorici e scienza e un percorso di Formazione Scuola-Lavoro (PCTO) che ha visto protagonisti gli studenti dell'ISIS Russell-Newton. La pubblicazione, interamente curata dagli studenti, porta un titolo emblematico: "DIAGNOSI D’AUTORE. L’arte svela la malattia".
Il successo di "The Good Doctor" non è un caso isolato, ma riflette la precisa identità dell'ISIS Russell-Newton. Da anni, infatti, l'istituto si distingue per la capacità di progettare percorsi di Formazione Scuola-Lavoro personalizzati e di altissimo livello.
All'evento interverranno come ospiti illustri la Prof.ssa Donatella Lippi, professore ordinario di storia della medicina e Medical Humanitaties (UNIFI) e la Dott.ssa Giada Crescioli, farmacologa, ricercatrice ed epidemiologa (UNIFI), la dott. ssa Zolfabelli e il dottor Tulli, in rappresentqanza dell 'ORDINE dei MEDICI, il prof. Riccardo Spinelli, storico dell'arte, l'oinorevole Carlo Carli, artsita, alla presenza della Dott.ssa Anna Maria Addabbo, Dirigente Scolastica del Russell-Newton, della Prof.ssa Samantha Taruffi, ideatrice e curatrice del progetto e della Prof.ssa Simonetta Santoni, tutor d’aula. All’interno della rivista, dopo un accurato excursus storico sull’evoluzione della medicina, i ragazzi, indossando i panni di veri e propri "investigatori clinici", hanno analizzato celebri capolavori sotto la lente dell'iconodiagnostica.
Tra le opere esaminate eccone alcune: Le tre età della donna di Gustav Klimt: dove l'osservazione si concentra sui segni del tempo e della degenerazione senile. La parabola dei ciechi di Pieter Bruegel il Vecchio: un'analisi magistrale in cui il pittore fiammingo ha dipinto con precisione quasi scientifica diverse forme di patologie oculari. Ritratto di Petrus Gonsalvus di Lavinia Fontana: il celebre caso storico di ipertricosi, la "sindrome del lupo", immortalato dall'arte tardo-rinascimentale. Una delle sfide più grandi del progetto è stata la composizione del gruppo di lavoro. Molti dei ragazzi coinvolti provenivano infatti da classi diverse non si conoscevano ma la forte motivazione comune ha permesso loro di superare ogni barriera, imparando fin da subito a fare gioco di squadra e a lavorare in un vero e proprio team redazionale e scientifico. "Diventeranno medici? Ancora non lo sappiamo, ma di certo questo tipo di formazione li aiuterà ad essere medici migliori”. Perché la medicina del futuro non ha bisogno solo di competenze tecniche, ma di uno sguardo empatico, attento ai dettagli e profondamente umano. Un'attitudine che questi studenti, grazie a "The Good Doctor" e all'arte, hanno già iniziato a coltivare. Lontana dall'idea di un PCTO burocratico o standardizzato, la scuola punta a un'offerta formativa su misura, capace di intercettare le passioni, le attitudini e le inclinazioni future di ogni singolo studente. Attraverso collaborazioni di prestigio internazionale, il Russell-Newton trasforma i percorsi obbligatori in vere e proprie fucine di orientamento e crescita d'eccellenza, preparando i ragazzi ad affrontare le sfide del domani con una marcia in più. Il progetto, curato dalla Prof.ssa Samantha Taruffi, è stato finanziato nell’ambito del Piano estate con Fondo Sociale Europeo, confermandosi come un'eccellenza didattica sul territorio.
All’interno della rivista, dopo un accurato excursus storico sull’evoluzione della medicina, i ragazzi, indossando i panni di veri e propri "investigatori clinici", hanno analizzato celebri capolavori sotto la lente dell'iconodiagnostica. Tra le opere esaminate eccone alcune:
Le tre età della donna di Gustav Klimt: dove l'osservazione si concentra sui segni del tempo e della degenerazione senile.
La parabola dei ciechi di Pieter Bruegel il Vecchio: un'analisi magistrale in cui il pittore fiammingo ha dipinto con precisione quasi scientifica diverse forme di patologie oculari.
Ritratto di Petrus Gonsalvus di Lavinia Fontana: il celebre caso storico di ipertricosi, la "sindrome del lupo", immortalato dall'arte tardo-rinascimentale.
Una delle sfide più grandi del progetto è stata la composizione del gruppo di lavoro. Molti dei ragazzi coinvolti provenivano infatti da classi diverse non si conoscevano ma la forte motivazione comune ha permesso loro di superare ogni barriera, imparando fin da subito a fare gioco di squadra e a lavorare in un vero e proprio team redazionale e scientifico.
"Diventeranno medici? Ancora non lo sappiamo, ma di certo questo tipo di formazione li aiuterà ad essere medici migliori”. Perché la medicina del futuro non ha bisogno solo di competenze tecniche, ma di uno sguardo empatico, attento ai dettagli e profondamente umano. Un'attitudine che questi studenti, grazie a "The Good Doctor" e all'arte, hanno già iniziato a coltivare.
Lontana dall'idea di un PCTO burocratico o standardizzato, la scuola punta a un'offerta formativa su misura, capace di intercettare le passioni, le attitudini e le inclinazioni future di ogni singolo studente. Attraverso collaborazioni di prestigio internazionale, il Russell-Newton trasforma i percorsi obbligatori in vere e proprie fucine di orientamento e crescita d'eccellenza, preparando i ragazzi ad affrontare le sfide del domani con una marcia in più.
Il progetto, ideato e reallizzato dalla Prof.ssa Samantha Taruffi, è stato finanziato nell’ambito del Piano estate con Fondo Sociale Europeo, confermandosi come un'eccellenza didattica sul territorio.
Le ragazze che hanno recitato sono state bravissime, anche perchè bravissima ed instancabile è stata la loro insegnante, che in questo lavoro ci mette tanta passione.
Leonardo Cappelli, docente
Complimenti!
È arrivato dritto… ho particolarmente apprezzato dei dettagli, e le ragazze sono entrate dentro in pieno. Grazie
Valentina Cosi Becchi, attrice
Lo spettacolo è stato veramente emozionante , le ragazze molto brave davvero . Anche le mie alunne sono rimaste piacevolmente colpite . Grazie per l’esperienza che ci hai dato modo di vivere .
Ersilia Volpe, docente
spettacolo SOLO DONNE del 30 marzo 2026
Felici di aver partecipato ieri sera alla rappresentazione di SOLO DONNE. Che ho vissuto come la seconda tappa di un lungo viaggio che non sai di preciso dove porterà: per certo verso un mondo migliore. Prima la guerra con le sue idiozie che l'hanno sempre caratterizzata, ma oggi con l'aggravante della più assoluta inutilità: inutile strumento di potere, di un potere che non si misura ormai più in km quadri di territorio o in centinaia di migliaia di soldati, ma in tecnologia, economia e alle nostre latitudini anche in coesione e benessere dei popoli.
E qui s'innesta la giusta scelta di proseguire con Donne, portando in scena l'orribile di ciò che è stato ed è tuttora, ma che funge anche da sorgente di certezza per il riscatto di genere. Con la convinzione che dalle madri nasce l'attenzione al benessere dei figli, mentre molti padri, anche se non tutti ma troppi, sono ancora più concentrati a dimostrare la propria inutile forza.
Tutti, anzi tutte brave, dalle ballerine, alle voci narranti, alla dirigente scolastica che ti supporta con convinzione, all'assessora con la sua presenza istituzionale. E a te che ci hai abituati male, ormai da tanto tempo, ma riesci sempre a sorprenderci per la qualità e l'amalgama con cui riesci a intridere tutto ciò che metti in scena.
Complimenti a tutte e tutti, ma in particolare a te per ciò che fai e per come lo fai.
Un affettuoso abbraccio,,. ricordati che non c'è due senza tre...
31 /03/2026
Cara Samanha,
Un sentito grazie per ciò che hai splendidamente messo in scena: un richiamo efficace e coinvolgente contro la pericolosa ed "inutile" deriva del mondo contemporaneo.
Un'opera bilanciata in ogni sua parte, un appropriato mix fra le parole live, quelle registrate, le immagini e la danza, efficace legame fra quadri di umanità "inutilmente" devastata. Un'opera da esportare e far conoscere ai quattro punti cardinali.
Un grazie alla dirigente scolastica che ti supporta in ogni iniziativa, un grazie a tutto il Russell & Newton ancora una volta protagonista con le sue strutture e in particolare con la sua giovane umanità, sempre pronta a dare in meglio di sè. Unico e vero ponte verso un futuro degno di definirsi tale.
Da quando ti conosco il teatro è sempre stato parte della tua anima, Ceneri il bicchiere della tua anima l'ha riempito fino al bordo ed oltre...
Brava Samantha, a questo giro hai superato te stessa.
E ancora grazie per quello che ci hai regalato
dott. MARIO PINI ( scrittore )
18 dicembre 2025
a IL BANCO DEGLI SCAMPOLI
Vorrei trovare le parole giuste per esprimere la mia gratitudine per averci permesso di partecipare alla presentazione di stasera. È stato un onore assistere a uno spettacolo sulla guerra nel quale avete voluto, e saputo, catturare la nostra attenzione, attorniata da un gruppo fantastico e competente.
È stata un’escalation di pure emozioni. Le lettere dei familiari al padre in guerra hanno suscitato lacrime, riportandomi alla mia famiglia. Non le nascondo che mi sono venuti i brividi: non solo osservando le immagini proiettate, ma vivendo la sensazione di essere davvero sul campo. Le ragazze chiedevano silenzio e, quando battevano le mani sulle gambe e i piedi a terra, calava un silenzio carico di tensione, quello che precede il cadere di una bomba.
Solo complimenti a tutti voi. Spero che tutti gli studenti possano essere coinvolti in questo spettacolo: vi meritate tanti applausi.
Grazie di cuore… per esserci.
signora VERONICA BISANTI
16 dicembre 2025
Gli studenti del Russell-Newton recitano e danzano in “CENERI, voci di un Natale negato”
Gli spettacoli martedì 16 alle ore 20 e mercoledì 17 dicembre alle 9 e alle 11, presso l’Auditorium dell’Istituto a Scandicci
I conflitti mondiali sono al centro della performance teatrale che gli studenti del Russell-Newton di varie classi metteranno in scena martedì 16 dicembre alle ore 20.00 e mercoledì 17 dicembre 2025 con due spettacoli alle ore 9.00 e alle ore 11.00, nell’Auditorium dell’Istituto a Scandicci.
Gli studenti, in collaborazione con l’Associazione culturale “Il Banco degli Scampoli” presenta in anteprima la performance di danza e immagini "CENERI, voci di un Natale negato", un'opera intensa e necessaria di Samantha Taruffi, che ha ideato coreografie coinvolgenti unite a scene toccanti. Non si tratta di un semplice spettacolo natalizio, ma di un pugno nello stomaco, capace di trasformare la leggerezza effimera delle feste in un momento di profonda e scomoda riflessione.
Il titolo stesso, "Ceneri", suggerisce un'ambientazione post-apocalittica e la cenere non è solo residuo di distruzione, ma simbolo del lutto e della memoria. L’obiettivo è creare un ponte emotivo diretto tra la platea e i teatri di guerra attuali, negando la retorica superficiale del Natale per affrontare la realtà mondiale dove milioni di persone vivono in condizioni disumane sotto l’orrore dei conflitti.
La performance inaugura ufficialmente il laboratorio teatrale promosso dall'associazione per gli studenti del Russell-Newton, provenienti da varie classi, sia del Liceo che del Tecnico. Un segno che l'arte non solo riflette la realtà, ma è anche uno strumento didattico potente e formativo per le nuove generazioni.
La performance è un collage multisensoriale dove la narrazione si svolge a più livelli. La coreografia si muove su un filo teso tra l'urgenza e la disperazione. I corpi in scena sono veicoli di storie: non celebrano, ma protestano con movimenti frammentati, nervosi, che richiamano la fuga, l'attesa angosciosa e l'abbraccio negato. Le parole e il linguaggio della danza si fondono mentre le immagini proiettate, con l'orrore delle macerie, amplificano il contrasto emotivo. Alla conclusione una domanda sorge naturale: che senso ha celebrare la nascita della speranza quando il mondo brucia?
Il pregio dell'iniziativa, promossa da “IL BANCO DEGLI SCAMPOLI", risiede anche nella sua dimensione etica. L'evento non si esaurisce nell'espressione artistica, ma si traduce in gesto concreto di solidarietà. Il minimo contributo richiesto per l'ingresso ha infatti uno scopo nobile: parte dell'incasso sarà devoluto a Medici Senza Frontiere.
Lo spettacolo, pur nella sua durezza tematica, è un invito a riscoprire il significato profondo e, spesso dimenticato, della compassione. Un lavoro di spessore che merita di essere visto, non solo per il suo valore artistico ma per l'opportunità di sostenere, anche con un piccolo contributo, chi opera in prima linea per curare le ferite del mondo.
FIRENZE 16/12/2025
Al Russell Newton di Scandicci torna la sesta edizione del cineforum, l’appuntamento con il cine-riflessione curato dall’Associazione culturale “Il banco degli scampoli”.Martedì 30 settembre 2025 alle ore 19.30 nell’Auditorium dell’istituto, si inaugura la nuova stagione di proiezioni con una serata speciale dedicata a Robert Redford con il film “La stangata” di George Roy Hill, USA, del 1973.
Al Russell Newton di Scandicci torna la sesta edizione del cineforum, l’appuntamento con il cine-riflessione curato dall’Associazione culturale “Il banco degli scampoli”.
Martedì 30 settembre 2025 alle ore 19.30 nell’Auditorium dell’istituto, si inaugura la nuova stagione di proiezioni con una serata speciale dedicata a Robert Redford con il film “La stangata” di George Roy Hill, USA, del 1973.
L’omaggio al grande Redford non è casuale, ma vuole trasmettere e suscitare una profonda passione per il cinema agli studenti del Russell-Newton con l’intento di approfondire, con una visione alternativa e lungimirante, la comprensione delle tematiche che si celano dietro la trama dei film. L'omaggio non vuole celebrare solo la sua grande carriera di attore, da Butch Cassidy a La mia Africa, ma il suo essersi fatto portavoce e catalizzatore del cinema indipendente attraverso la fondazione del leggendario Sundance Film Festival. L’evento di martedì è un riconoscimento all'artista che ha saputo usare la sua fama di divo per finanziare e dare luce alle voci fuori dal coro, plasmandone attivamente il futuro. Un messaggio chiaro per studenti, docenti e pubblico: il cinema è anche un atto di coraggio e resistenza culturale. La sesta stagione di "Effetto Notte" riparte con la volontà di continuare ad essere un punto di riferimento per chi cerca nel cinema non solo intrattenimento, ma uno stimolo continuo al pensiero. Il cineforum “Effetto Notte” si sviluppa come di consueto con una proiezione serale mensile lungo l'intero anno scolastico.
L'iniziativa, molto frequentata, è riservata a studenti, genitori, docenti e amici, creando un vero ponte tra la comunità scolastica e la cultura adulta. L'associazione "Il Banco degli Scampoli", ha pianificato il cineforum in modo che le proiezioni siano momenti che seguono un dibattito e una riflessione critica sulle tematiche sollevate dai film.
PORTALE GIOVANI FIRENZE
Effetto Notte", al via la sesta edizione del cineforum all'Istituto Russell Newton ( 30-09-2025 )
Connubio di gusto e sapere: online la rivista "sapori e salute" del Russell-Newton, in collaborazione con lo chef Cannavacciuolo
https://www.firenzetoday.it/eventi/rivista-sapori-salute-collaborazione-cannavacciuolo-russell-newton-e-online.html
© FirenzeToday
Connubio di gusto e sapere
online la rivista "SAPORI e SALUTE" del Russell-Newton, in collaborazione con lo chef Cannavacciuolo
Dopo la presentazione ufficiale, in cui è stata presentata la versione stampata della rivista, finalmente "Sapori e Salute" è oraonline, accessibile a tutti.
L'iniziativa, curata con meticolosa attenzione, ha visto gli studenti protagonisti di un approfondito percorso didattico. Grazie alla consulenza scientifica della Dott.ssa Giada Crescioli, sono stati invitati numerosi professionisti della salute che hanno condiviso le loro conoscenze, relazionando agli studenti sul complesso e vitale rapporto tra cibo e benessere. Questi incontri stimolanti e illuminanti hanno piantato il seme da cui è germogliata l'idea di una rivista, un'espressione tangibile del lavoro e delle nuove consapevolezze acquisite. “Siamo felici di poter annunciare la visibilità online del nostro lavoro - ci dice Samantha Taruffi , ideatrice della rivista - un evento imperdibile che unisce educazione, salute e gusto e che testimonia l'eccellenza del Russell-Newton e la sua straordinaria capacitàdi trasformare un'idea in una splendida realtà”. Il risultato finale è a dir poco straordinario. "Sapori e Salute" è una rivista che non ha nulla da invidiare alle migliori pubblicazioni in commercio: la sua bellezza salta subito all'occhio, con immagini splendidamente realizzate e una carta patinata di alta qualità che conferisce un'eleganza tangibile. Ma ciò che rende davvero unica e speciale questa pubblicazione è una collaborazione inaspettata e di altissimo livello: quella con lo Chef Antonino Cannavacciuolo. Lo Chef Cannavacciuolo non si è limitato a una semplice prefazione; ha risposto con generosità e professionalità alle domande poste dagli studenti, diventando una parte integrante della rivista con i suoi interventi mirati e preziosi alla fine di ogni articolo. Un contributo che eleva ulteriormente il valore di "Sapori e Salute", conferendole un'autorevolezza e un fascino ineguagliabili. Anna Maria Addabbo, dirigente del Russell-Newton si è dimostrata entusiasta dell’iniziativa, sottolineando come questo lavoro dimostri ancora una volta l'importanza di progetti educativi innovativi che non solo trasmettono conoscenze, ma ispirano creatività e realizzano prodotti di alta qualità. "La rivista “Sapori e Salute” è la prova tangibile di un lavoro di squadra straordinario, che ha visto gli studenti protagonisti attivi e consapevoli. Lavori come questo permettono ai nostri giovani non solo di acquisire competenze, ma anche di sviluppare un senso critico e un impegno concreto verso il proprio benessere e quello della comunità." Alla presentazione, ha fatto seguito un ricco buffet salutista, un'occasione per mettere in pratica i principi promossi, con indicazioni dettagliate degli ingredienti e degli allergeni, a dimostrazione della serietà e della cura con cui è stato affrontato il tema. A chiudere la serata, nell’ambito del Cineforum, organizzato dall’associazione “Il banco degli scampoli”, la proiezione di "Nonnas", di Stephen Chbosky, un film di recentissima uscita, che ha consentito un'ulteriore riflessione sul mondo del cibo e delle tradizioni familiari. “Siamo felici di poter annunciare la visibilità online del nostro lavoro - ci dice Samantha Taruffi , ideatrice della rivista - un evento imperdibile che unisce educazione, salute e gusto e che testimonia l'eccellenza del Russell-Newton e la sua straordinaria capacitàdi trasformare un'idea in una splendida realtà”. Visibile sul sito www.ilbancodegliscampoli.art, questa pubblicazione rappresenta il culmine di un percorso formativo d'eccellenza, il progetto "The Good Doctor", incentrato quest'anno sul tema fondamentale della sana alimentazione. Entro la fine del mese di giugno, la rivista sarà visibile anche sul sito dell’Istituto sia tramite link che qrcode. E sarà una lettura interessante ed istruttiva per tutti.
--
TODI
LA NAZIONE
Un anno d’inferno
parodia dell'Inferno di Dante in un atto
giugno-luglio 2006
Un nuovo appuntamento per la parodia scenica dell’Inferno di Dante realizzata dagli studenti del Liceo Agnoletti di Campi Bisenzio, in collaborazione con il laboratorio teatrale Il Banco degli Scampoli diretto da Samantha Taruffi e Danilo Piro
E’ raro assistere all’evento finale di una scuola di teatro e rendersi conto di essere invece di fronte ad attori professionisti, capaci di entrare nei propri ruoli fin da subito, regalando forti emozioni a chi ha avuto la fortuna di essere presente. Infatti, fin dalla sua programmazione in cartellone, l’ultimo spettacolo de Il Banco degli Scampoli, laboratorio di improvvisazione teatrale diretto da Samantha Taruffi, ha registrato immediatamente il tutto esaurito. In scena da giugno, Un anno d’Inferno è la rilettura in parodia dell’Inferno di Dante, riveduta e corretta dalla
compagnia, abituata come sempre a lavorare in gruppo, senza distinzione di ruoli. Ed è proprio questa straordinaria unione che lega i ragazzi, stavolta tutti studenti del Liceo scientifico Agnoletti di Campi Bisenzio, la prima cosa che si avverte di fronte ad uno spettacolo che non ha tempi morti, ma un ritmo frenetico, ben congegnato, tra canti, balli, effetti speciali e recitativo. Fantastici tutti, Claudia Milaneschi, divertente Madonna, Alex Terzani una espressiva santa Lucia, Elisa Dimilta con la sua Beatrice, i tre diavoli, Susanna Silvestri, Nadia Fani e Ilaria Collini, che sulla musica del Dies Irae di Giuseppe Verdi eseguono un balletto infernale tra fumo rosso e luci stroboscopiche. Ed ancora Francesca Miedico, splendida Francesca da Rimini,Marco Biagiotti nel ruolo di Pier delleVigne, Andrea Nincheri accattivante Farinata, Francesco Sozzi, ironico Conte Ugolino e Enrico Bacci irriconoscibile Caronte. Christian Schipani e Mirko Bisori, infine, hanno dato di Dante e Virgilio un’interpretazione nuova, molto divertente e di sicuro impatto scenico. Questi i ruoli principali, ma ogni attore si è prestato a varie interpretazioni, sia sulla scena che dietro le quinte, aiutandosi a vicenda per i numerosissimi cambi di costumi e di scena. Alla parte organizzativa, GiadaCrescioli, efficace scenografa, e Lorenzo Guddemi, che ha curato tutta la parte musicale e video.
Tra tanti studenti, anche qualche adulto, con l’impareggiabile supporto di Giuseppe Dimilta, aiuto attrezzista e Fiorenzo Guddemi per la documentazione video e fotografica. Splendidi i costumi, grazie alla collaborazione della stilista Renza Silvestri, unica nella sua creatività, che è riuscita a realizzare abiti di scena magici e
coloratissimi. Ottima la realizzazione tecnica, offerta dal Comune di Campi Bisenzio e predisposta, come ogni anno, dal bravissimo e insostituibile Danilo Piro, collaboratore fisso del Laboratorio teatrale.
Dopo tanto lavoro, questo il risultato: uno spettacolo con atmosfere rarefatte, scenografia ridotta al minimo, costumi curatissimi con qualche accenno d’epoca, azione scenica ricca di movimento e di cambi d’azione, tra balletti vecchi, il Can Can di Offenbach o i valzer di Strauss e nuovi The lyon sleep tonight e Tell me more, canzoni dal vivo sulla base e qualche licenza testuale che sicuramente Dante avrebbe apprezzato. I ragazzi, tutti diciassettenni,
lavorano nella compagnia da tre anni, ma mai come stavolta sono riusciti a dimostrare ciò che il corso di teatro ha loro insegnato: eccoli infatti sicuri, preparati, bravissimi. Una grande soddisfazione per Samantha Taruffi, che ormai da molti anni dirige il laboratorio e cura la regia di tutti gli spettacoli del Banco degli Scampoli.
“Quest’anno abbiamo fatto più prove del solito, proprio per la voglia dei ragazzi di trovarsi e di mettersi in gioco. Molti i cambiamenti dell’ultimo minuto, per ritoccare alcune espressioni e per regalare al nostro pubblico, davvero
sempre tanto numeroso e caloroso, un bellissimo spettacolo”. “I nostri spettacoli hanno sempre uno straordinario
successo - ci dice Lorenzo Guddemi, assistente alla regia - e il nostro successo dovuto soprattutto al fatto che ci piace molto stare insieme, ci aiutiamo e spalleggiamo a vicenda, non esistono ruoli principali o secondari, siamo noi, sempre, tutti insieme”. Tutti i ragazzi frequentano adesso il quarto anno del Liceo scientifico Agnoletti di Campi Bisenzio e, con grande sacrificio continuano a dividere il loro tempo tra lo studio scolastico e l’impegno
teatrale.
Visto lo straordinario successo, e richieste a gran voce molte repliche, la compagnia ha trovato subito altri spazi dove presentare il proprio lavoro. Meravigliosa la disponibilità di tutti i teatri ospitanti, che hanno messo subito a disposizione dei ragazzi il proprio spazio, ipotizzando anche future collaborazioni.
Grande soddisfazione, quindi, per chi lavora da tempo a questo progetto e crede che il modo migliore per far amare il teatro sia viverlo dall’interno.E grande successo per i giovani attori, che per la prima volta si vedono impegnati in una vera e propria tournè. E come sempre, ovunque ci porteranno, saremo tutti in prima fila ad applaudire.
METROPOLI- giugno 2006 Nàresh Ruotolo
METROPOLI
ILGAZZETTINO martedì 4 dicembre 2007
VENEZIA - (M.T.S.)
Uno spettacolo di grande effetto e di forte impatto scenico al Teatro Giovanni Poli di Ca' Foscari a Santa Marta: "Un anno d'Inferno" per la regia di Samantha Taruffi. "Un gioiellino, una delizia; si sentono le radici di una cultura teatrale" ha detto entusiasta Paolo Puppa presente allo spettacolo "da non perdere". Si tratta di una rilettura in parodia dell'Inferno di Dante tra luci chiaroscurali - che un incidente tecnico ha un po' disturbato, ma che è stato superato con professionalità dagli attori - musiche antiche e moderne, balletti dal can can di Offenbach ai Valzer di Strauss, alle note di O Fortuna dai Carmina Burana di Orff, e da "the lyon sleep tonight" a "Tell me More". Scenografia minimale, costumi semplici che richiamano quelli dell'epoca, vivace l'esecuzione, arguzia tutta toscana nei testi con citazioni colte, ottima la regia. Un Dante dissacrato, ma per renderlo accessibile ed amato al giovane pubblico. Bravissimi i giovani attori, studenti diciottenni del Liceo Scientifico Agnolotti di Campi Bisenzio (Firenze) che lavorano in gruppo e sanno interpretare diversi ruoli. Tutti hanno seguito i corsi del laboratorio di improvvisazione teatrale, gratuiti nelle scuole di Firenze, de "Il Banco degli scampoli", diretto da Samantha Taruffi e Danilo Piro. "Dato il successo di critica e di pubblico è nata l'idea di portare lo spettacolo al di fuori dei confini della Toscana e abbiamo pensato a Venezia e al suo Liceo Scientifico Benedetti che ha accolto il progetto" ha raccontato Taruffi sottolineando "non è un saggio di scuola, ma uno spettacolo di una vera compagnia teatrale