L’arte che cura, la medicina che osserva
al Russell-Newton si conclude "The Good Doctor"
Gli studenti dell'istituto di Scandicci firmano la rivista
"DIAGNOSI D'AUTORE- L’ARTE SVELA LA MALATTIA ",
un viaggio affascinante tra capolavori pittorici e scienza.Mercoledì 3 giugno la presentazione ufficiale.
SCANDICCI – Può un dipinto svelare una patologia medica prima ancora che lo faccia una cartella clinica? La risposta è sì, ed è il cuore pulsante dell'iconodiagnostica, la disciplina che unisce la storia dell'arte alla scienza medica. Su questo affascinante binario si è sviluppata la terza edizione di "THE GOOD DOCTOR", il percorso di Formazione Scuola-Lavoro (PCTO) che ha visto protagonisti gli studenti dell'ISIS Russell-Newton.
Il progetto, ideato e realizzato dalla Prof.ssa Samantha Taruffi,è stato finanziato nell’ambito del Piano estate con Fondo Sociale Europeo, confermandosi come un'eccellenza didattica sul territorio.
Il grande lavoro dei ragazzi troverà il suo coronamento istituzionale mercoledì 3 giugno alle ore 17:00, presso la biblioteca dell'istituto, dove verrà presentata ufficialmente la rivista cartacea frutto del progetto. All'evento, oltre alla curatrice Prof.ssa Samantha Taruffi e alla Dirigente Scolastica (Preside) Dott.ssa Anna Maria Addabbo, e alla tutor d’aula prof.ssa Simonetta Santoni, interverranno come ospiti illustri anche la Prof.ssa Lippi, professore ordinario di storia della medicina e MedicalHumanitaties (UNIFI) e la Dott.ssa Crescioli( UNIFI ).
La pubblicazione, interamente curata dagli studenti, porta un titolo emblematico: "DIAGNOSI D’AUTORE. L’arte svela la malattia".
Al suo interno, dopo un accurato excursus storico sull’evoluzione della medicina, i ragazzi hanno indossato i panni di veri e propri "investigatori clinici", analizzando celebri capolavori sotto la lente dell'iconodiagnostica. Tra le opere esaminate eccone alcune
Le tre età della donna di Gustav Klimt: dove l'osservazione si concentra sui segni del tempo e della degenerazione senile.
La parabola dei ciechi di PieterBruegel il Vecchio: un'analisi magistrale in cui il pittore fiammingo ha dipinto con precisione quasi scientifica diverse forme di patologie oculari.
Ritratto di PetrusGonsalvus di Lavinia Fontana: il celebre caso storico di ipertricosi, la "sindrome del lupo", immortalato dall'arte tardo-rinascimentale.
Una delle sfide più grandi del progetto è stata la composizione del gruppo di lavoro. I ragazzi coinvolti provenivano infatti da classi diverse e non si conoscevano. Nonostante questo, la forte motivazione comune ha permesso loro di superare ogni barriera, imparando fin da subito a fare gioco di squadra e a lavorare in un vero e proprio team redazionale e scientifico.
"Diventeranno medici? Ancora non lo sappiamo, ma di certo questo tipo di formazione li aiuterà ad essere medici migliori."
È questo il commento d'orgoglio che accompagna la chiusura del percorso. Perché la medicina del futuro non ha bisogno solo di competenze tecniche, ma di uno sguardo empatico, attento ai dettagli e profondamente umano. Un'attitudine che questi studenti, grazie a "The Good Doctor" e all'arte, hanno già iniziato a coltivare.
Il successo di "The Good Doctor" non è un caso isolato, ma riflette la precisa identità dell'ISIS Russell-Newton. Da anni, infatti, l'istituto si distingue per la capacità di progettare percorsi di Formazione Scuola-Lavoro personalizzati e di altissimo livello.
Lontana dall'idea di un PCTO burocratico o standardizzato, la scuola punta a un'offerta formativa su misura, capace di intercettare le passioni, le attitudini e le inclinazioni future di ogni singolo studente. Attraverso collaborazioni di prestigio internazionale ,il Russell-Newton trasforma i percorsi obbligatori in vere e proprie fucine di orientamento e crescita d'eccellenza, preparando i ragazzi ad affrontare le sfide del domani con una marcia in più.
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